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Stop roaming, telefonate costano nella Ue come in Italia

Roaming gratuito
Roaming gratuito

Stop roaming, telefonate costano nella Ue come in Italia

Da domani 15 giugno 2017 stop ai sovrapprezzi pure su dati e sms, ma sono previste delle eccezioni.

L’appuntamento è domani, 15 giugno: i cittadini europei che viaggiano all’interno della Ue potranno telefonare, inviare sms, navigare su Internet con il proprio dispositivo mobile allo stesso prezzo previsto nel Paese in cui risiedono, in base al piano tariffario sottoscritto.
La novità riguarda uno qualsiasi dei 28 Paesi dell’Unione Europea (più, a seguire, Norvegia, Liechtenstein e Islanda, ma non la Svizzera). È l’abolizione del roaming, l’«ultimo miglio» di una delle più chiare scelte strategiche di Bruxelles a favore dei consumatori: dal 2007, la Ue ha permesso la riduzione del 92% dei prezzi al dettaglio delle chiamate.
Nonostante le resistenze degli operatori telefonici.

Non è tutto così semplice: la normativa autorizza le compagnie telefoniche a stabilire un limite massimo alla quantità di traffico di roaming che gli utenti possono utilizzare. In altre parole, per evitare abusi come l’utilizzo di una sim straniera economica, in modo permanente, in un Paese dove i prezzi sono superiori, possono scattare controlli a partire almeno dal quarto mese in cui i consumi avvengono solo all’estero.
Anche in caso di utilizzo del roaming maggiore all’estero piuttosto che in patria, l’operatore potrebbe contattare il cliente e, nel giro di due settimane, comunicare un lieve aumento applicato alla tariffa base (3,2 centesimi/minuto per una chiamata, 1 centesimo per messaggio, per i dati un massimo di 7,7 euro per gigabyte).
Quest’ultimo aumento diminuirà progressivamente sino a 2,5 euro nel 2022. Si tratta, in ogni caso, di un taglio drastico rispetto agli extracosti attuali, pari a 6,5 volte in meno per i dati (e 26 volte più basso rispetto al 2015). Il roaming gratuito è comunque garantito solo sul traffico incluso nella propria offerta. Alcune compagnie hanno già abolito i costi del roaming nelle scorse settimane.

A beneficiare di tariffe uguali a quelle di casa (roam like at home è lo slogan Ue) sarà una quota consistente dei 754 milioni di abbonati europei, pari a quasi i due terzi del totale secondo le stime di Bruxelles (il dato è di fine 2016).
Nei giorni scorsi, il Consiglio Ue aveva messo l’ultimo timbro anche alla portabilità dei contenuti digitali.
Il provvedimento diventerà effettivo nel primo trimestre 2018: via libera finale quindi all’accesso a film, tv, sport, musica, ebook e giochi online per cui si paga un abbonamento anche quando si è temporaneamente all’estero per vacanza, lavoro o studio.

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