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Backtrack: craccare le reti Wi-Fi

Backtrack: craccare le reti Wi-Fi

La distro preferita dai pirati!
Si chiama Backtrack e, utilizzando gli strumenti integrati nell’ultima release disponibile, permette al pirata di sfruttare at massimo le tecnologie CUDA o Stream per craccare le reti Wi-Fi Ma tutte queste interessanti novità introdotte dagli sviluppatori di chipset grafici devono essere affiancate ad un qualche software che sia in grado di sfruttarle.

Storicamente, il pirata ama operare sulla celeberrima distribuzione GNU/Linux BackTrack della quale recentemente è stata rilasciata la nuova release 4 R2, che prende il nome in codice Nemesis.

Lo scopo del parco software incluso in questo sistema operativo è noto a tutti noto e per la gioia dei pirati è stato integrato ora Pyrit, lo strumento numero uno nello scovare le chiavi di protezione di tipo WPA.

Pyrit, ovviamente, è in grado di sfruttare le tecnologie CUDA e Stream: vedremo, quindi, quali sono le mosse che il pirata compie per utilizzare al meglio tale software.

Per ora, limitiamoci a scoprire come procede alla creazione di una pendrive USB di tipo persistente, nella quale installerà BackTrack 4 R2.

Normalmente, infatti, è possibile installare questa distribuzione su dispositivi USB unicamente in modalità live, perdendo dunque la possibilità di mantenere eventuali salvataggi di file o modifiche del sistema al riavvio del PC.

Creando la sua pendrive USB con a bordo BackTrack 4 R2 in modalità persistente il pirata potrà in definitiva portare sempre con sè un sistema operativo pronto ad essere utilizzato per i suoi scopi fraudolenti.

Vedi Craccare e trovare le password rete Wi-fi

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