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TeleTu e i filtri al P2P

TeleTu e i filtri al P2P

Gentile redazione di promozione-adsl.it, ho visto molte volte scritto sul vostro sito che alcuni provider, come TeleTu, usano dei filtri per evitare che gli utenti utilizzino i programmi per scambiare file.

Dopo tutti questi mesi non ho ancora capito se si tratti di chiacchiere o se la cosa è certa. Potete dire una parola definitiva sull’argomento?

Grazie tutto e continuate così: siete i migliori!

Lorenzo S.

Risposta promozione-adsl.it

Gentile Lorenzo, vuoi una risposta definitiva, come in “Chi vuol essere milionario?”.

La risposta è “Sì, TeleTu usa i filtri anti-P2P”.

E l’accendiamo! Ne vuoi le prove?

Basta consultare i provvedimenti dell’AGCOM, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Nel bollettino del 27 aprile 2009, si legge (riportiamo testualmente): “Con provvedimento N. 19298 del 18 dicembre 2008, reso nell’ambito del procedimento PS540, l’Autorità ha deliberato la scorrettezza della pratica commerciale consistente nell’omissione, rilevata sia nel sito Web della società, in data 11 gennaio 2008, sia nelle Condizioni Generali di Contratto, di informazioni sull’utilizzo di sistemi di filtraggio su linee ADSL che limitano l’accesso ad alcuni siti Internet e a programmi peer to peer (anche “P2P”), irrogando alla società Opitel SpA. una sanzione amministrativa pecuniaria di 90.000 euro.” Tra parentesi, per chiarezza: la società Opitel SpA è TeleTu.

O meglio: TeleTu è controllata da Vodafone attraverso Opitel.

Nello specifico del provvedimento, comunque, l’Autorità non contesta l’uso dei filtri (non è il suo ruolo), ma il fatto che gli utenti non vengano informati della loro adozione. Addirittura è l’AGCOM a suggerire di inserire nelle FAQ un’apposita domanda sui filtri, e a dare pure la risposta: “TeleTu applica sistemi automatici finalizzati a ottimizzare la banda in alcune aree e in alcune fasce orarie.

Questi sistemi non bloccano completamente le connessioni peer to peer, ma potrebbero limitarle nelle fasce orarie di picco, quando l’utilizzo della Rete è particolarmente intenso (le ore pre-serali e serali).

Desideriamo infatti evitare che il massiccio utilizzo di banda, tipico dei programmi P2P, possa danneggiare chi usa la rete per attività più tradizionali, come ad esempio la navigazione e la consultazione della posta elettronica”.

Più chiaro di così…

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