Home / Servizi e software utili / Le compagnie telefoniche italiane

Le compagnie telefoniche italiane

Le compagnie telefoniche italiane

Come stanno in salute le compagnie telefoniche «tradizionali» mentre cercano di parare i colpi delle continue innovazioni tecnologiche che promettono (e spesso mantengono) sms e chiamate gratis o quasi?

La foto di famiglia dell’osservatorio Agcom sui primi sei mesi del 2011 è positiva.

Mentre il telefono fisso continua il suo deciso calo, crescono le linee attive nel mobile: il boom maggiore è nelle sim utilizzate, in particolare, per il traffico dati.

La quota di mercato di Telecom è quasi ferma al 34,3%.

In crescita Wind, da 21,6 a 22,6%, a danno di Vodafone che scende dal 34,1 al 33,2 per cento.

Il traffico telefonico è in aumento dell’8% sul primo semestre 2010: gli italiani hanno usato più di 65 miliardi di minuti fino a giugno 2011.

Gli sms inviati (circa 44 miliardi dall’inizio dell’anno) sono in crescita del 6% per cento. Curioso considerando il boom dei social network. Continua la crescita degli operatori mobili virtuali. Gli abbonati sono aumentati di 0,8 milioni in un anno, quasi quattro milioni di sim, una quota di mercato pari al 4,3%. Un dato che si attendevano in pochi.

Poste Italiane supera il 50% (+5 punti percentuali) per la progressiva integrazione della telefonia mobile con i servizi postali.

Fastweb con il 14 per cento circa del mercato stacca Coop Italia. E cresce davvero forte il mercato della banda larga mobile. Nel primo semestre 2011 le sim che hanno effettuato traffico di questo tipo hanno superato i 17,3 milioni (+12% rispetto al corrispondente valore del 2010).

Le «connect card» per andare su Internet sono 5,8 milioni a giugno 2011 (+20,8%).

La quota di mercato di Telecom Italia (53,1%) scende in un anno di 2,5 punti percentuali, a vantaggio soprattutto di Vodafone e Wind, che insieme guadagnano circa 4 punti percentuali. La fotografia è nitida: il vero boom è su Internet grazie al dinamismo degli smartphone.

L’Italia è leader con 34 milioni di esemplari in circolazione.

Si tratta di cavalli di Troia che finiranno per distruggere le compagnie «tradizionali»?

I movimenti di Apple e di altri produttori digitali non dovrebbero far dormire sonni troppo tranquilli.

Voto
Ti è stato utile?
[Media: 0]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *