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Lettere e telefonate: registro pubblico delle opposizioni

Lettere e telefonate: registro pubblico delle opposizioni

Non bastavano le telefonate. Adesso i cittadini potranno essere inondati anche di lettere.Il decreto Sviluppo approvato il 4 maggio ha introdotto, tra l’altro, la possibilità per le aziende di inviare a domicilio posta pubblicitaria servendosi dell’elenco del telefono come indirizzario.

Vista l’importanza dell’argomento, ne abbiamo parlato e riparlato, vedi:

Stop telefonate: non basta il registro delle opposizioni

Basta Telefonate pubblicitarie: Registro delle opposizioni

Come per il marketing telefonico, l’unico modo per evitare di essere sommersi da messaggi pubblicitari, sarà quello di iscriversi al registro pubblico delle opposizioni.

Ma le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Federconsumatori e Adusbef chiedono al governo di fare un passo indietro.

Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti delle associazioni, hanno definito la misura “un’operazione scandalosa e intollerabile, che va contro ogni norma di più elementare tutela della privacy”.

Quel che è peggio, però, è che, come fa notare il Crtcu, Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti, al momento è ancora impossibile dire no alla pubblicità postale. “Sul sito del registro non è prevista alcuna modalità per inserire anche il proprio indirizzo postale”, scrive l’associazione.

Dunque per ora, il cittadino non avrà alcuna risorsa per tutelarsi dalla pubblicità postale indesiderata.

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