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Nfc: lo smartphone come carta di credito

Nfc: lo smartphone come carta di credito

Si chiama Nfc, è una nuova tecnologia che trasforma lo smartphone in carta di credito. E tutte le compagnie puntano sul suo successo.

Un consiglio: memorizzate l’acronimo Nfc. In inglese sta per Near Field Communication.

La traduzione letterale è pessima (comunicazione di prossimità),ma gli effetti pratici potrebbero presto cambiarci la vita. All’interno del cellulare avremo una sim che lo trasformerà in un portafoglio elettronico col quale fare la spesa, ma anche in un biglietto del metrò, in un badge aziendale, in una carta d’imbarco, nella guida di un museo o, perché no, nella chiave dell’auto.

Basterà avvicinare il telefonino a 4 centimetri da uno speciale pos (un lettore di card) e il gioco sarà fatto. C’è chi già immagina la fine del contante o del bancomat, soppiantati dagli smartphone, grazie all’impressionante diffusione: quelli con tecnologia Nfc saranno 300 milioni nel mondo entro il 2014.

Ci vorrà del tempo, certo, ma neppure tanto e le compagnie telefoniche si stanno attrezzando.

Vodafone stima che nel 2013 l’80% degli smartphone venduti nei suoi store, al netto degli iPhone (Apple sviluppa una propria tecnologia), saranno abilitati. Telecom rilancia e parla del 40% di cellulari (e di 14 modelli predisposti) da qui a Natale.

Al momento, a “montare” la sim Nfc sono solo alcuni modelli Android (il Samsung Galaxy SIII o il Galaxy Mini), mai colossi della telefonia hanno già cominciato la sperimentazione.

Chi ha fatto da «cavia» a Milano e sui pos abilitati nei negozi di alcune grandi catene (come McDonald’s, Esselunga, Zara) non ha avuto problemi: facilissimo pagare anche per piccole somme, utilissimo fare ameno della moneta. Vodafone è la più avanti: ha avviato un progetto-pilota con Mastercard e CartaSi esteso a 10 mila pos in Italia e basato su una vera carta di credito (seppure virtuale).

Telecom, in occasione della Nfc&Mobile Money Summit svoltosi a Milano, ha testato il suo Tim Wallet insieme a Intesa San Paolo. Tutti insieme Ma si muove anche Poste Mobile che offrirà a ogni cliente una sim Nfc, mentre tutti gli operatori (compresi Wind e 3 Italia) hanno firmato l’accordo per lo sviluppo di una piattaforma unica.

«Questa modalità di acquisto potrà prendere il posto della carta di credito, specialmente per quanto riguarda i pagamenti di piccola entità», dice Stefano Gastaut di Vodafone Italia.

Resta il tradizionale attaccamento degli italiani al contante. «Eppure, le statistiche ci dicono che impieghiamo 2 ore per accorgerci della mancanza del portafoglio.

Soltanto 16 minuti per quella del cellulare ». E, in questo caso, basterà una telefonata: la sim sarà bloccata e con essa, tutto ciò che presto finirà per contenere.

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