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Sim telefonica bucata, come difendersi?

Sim telefonica bucata, come difendersi?

A quanto pare, tutti gli utenti telefonici italiani possono dormire sonni tranquilli.

Le loro SIM, infatti, sembrano essere all sicuro dall’attacco analizzato nell’articolo.

A confermarcelo sono stati gli operatori stessi.

Ecco cosa ci hanno risposto.

I clienti di “3” non incorrono in questo tipo di rischio.

Tutte le USIM dell’ operatore, infatti, utilizzano un algoritmo di cifratura più sicuro di quello attaccabile e con delle chiavi più lunghe rispetto a quelle usate dalle SIM di cui parla la notizia.

Inoltre, le USIM di “3”, a differenza di quanto accade con le USIM di alcuni operatori, scartano i messaggi “malevoli” e non inviano alcun messaggio di mancata consegna ai mittenti di questi messaggi, non fornendo loro, quindi, alcuno strumento di decodifica della chiave di accesso.

Wind configura le proprie SIM con meccanismi di protezione aggiuntivi rispetto a quelli standard, con l’obiettivo di offrire ai clienti un servizio con elevati standard qualitativi e di sicurezza.

Wind, inoltre, dispone di sofisticati sistemi antifrode in grado di rilevare e bloccare in tempi rapidi eventuali scenari sintomatici di potenziali rischi.

Inoltre, il cliente può contare su un servizio di monitoraggio costante e attivo 365 giorni all’anno, idoneo a prevenire e gestire tempestivamente eventuali disagi e disservizi.

TELECOM

In merito alle recenti notizie diffuse dalla stampa internazionale su una potenziale vulnerabilità delle SIM card, Telecom Italia precisa che le proprie schede attualmente in commercio sono sicure e non presentano rischi di vulnerabilità.

Inoltre, Telecom Italia, in quanto membro della GSMA, segue le raccomandazioni emanate dall’Associazione stessa.

Sim telefoniche a rischio hacker

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