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Wardriving: ricerca di reti Wi Fi aperte

Wardriving: ricerca di reti Wi Fi aperte

Anche se il vostro appartamento si trova in un condominio abitato solo da tranquilli pensionati, non pensiate di essere al sicuro: la di vostra rete Wi-Fi, o, meglio, il vostro accesso Internet a banda larga, è un bene molto, troppo appetibile.

E, infatti, c’è chi ha fatto della ricerca di reti “penetrabili” un hobby molto, molto serio.

La ricerca di reti Wi Fi aperte (o facilmente apribili) si chiama, in gergo, “Wardriving”, e si pratica andando in giro per la città tenendo acceso sull’auto un notebook(o uno smartphone) sul quale gira un apposito software di rilevamento passivo.

Se al notebook è collegato anche un GPS, il sistema permette di mappare geograficamente le reti incontrate.

Una volta individuata una rete aperta, il “wardriver” spesso ne segnala la presenza segnando con un gessetto i dati di accesso sul muro osul marciapiede nelle vicinanze (in questo caso parliamo di “warchalking”, ovvero “guerra dei gessetti”…).

In zone particolarmente ricche di reti wireless, invece, può capitare di imbattersi in hacker stanziali ma ben attrezzati.

Esistono dispositivi, come per esempio lo “Slurpr”, che sono in grado di intercettare e aprire fino a 6 reti Wi-Fi contemporaneamente, riunendole tutte in una singola connessione di rete a disposizione dell’hacker di turno.

Fortunatamente lo Slurpr non è più in commercio, ma i progetti per realizzarlo si trovano ancora su Internet e non è troppo difficile da assemblare.

Uomo avvisato…

Se un giorno trovate questi simboli sul muro o sul marciapiede davanti a casa vostra, è il momento di rivedere il sistema di sicurezza della vostra rete Wi-Fi.

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